Approfondimenti sugli allergeni

La nostra vetrofania per il settore Ho.re.ca risolve il problema della segnalazione delle  intolleranze alimentari obbligatorio per legge.

blocco 2 Allergeni

Perché un regolamento sulla fornitura di informazioni sugli alimenti?

Negli ultimi quindici anni il numero di persone che soffre di allergie alimentari è raddoppiato, tanto che più del 10% della popolazione dichiara di soffrire di qualche tipo di intolleranza alimentare. Per garantire la sicurezza di queste persone e tutelare i loro diritti, il nuovo regolamento sull’informazione alimentare (allergeni), in applicazione del Regolamento europeo 1169/2011, sancisce che tutte le imprese che servono le collettività devono segnalare la presenza di allergeni contenuti nelle preparazioni alimentari.

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Pertanto, come procedere? A partire da quando scatta l’obbligo? Chi è interessato da questo obbligo? Quali sono gli allergeni da comunicare e che succede se non si adempie a tale obbligo? Il regolamento è molto ampio e può essere riassunto in sei punti chiave

La normativa allergeniL’oggetto della nuova normativa è quellodi fornire informazioni sulle preparazionialimentari contenenti possibili allergeni.

I soggetti interessatiUna delle novità di questo regolamento è l’inclusione degli alimenti non preimballati somministrati da ristoranti, bar, imprese di ristorazione, mense e distributori automatici.

In che modo comunicareLa normativa europea prevede l’obbligo di comunicare la presenza di allergeni. Il modo più semplice è farlo mediante un avviso scritto riportato nel menù, accanto ad ogni preparazione. Oppure in forma digitale o con una vetrofania che avvisi i clienti che il locale è preparato in materia

Da quando è in vigoreLa normativa è in vigore dal 13 dicembre 2014

 

Cosa bisogna comunicareÈ necessario segnalare qualsiasi ingrediente che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito

 

 

Cosa bisogna comunicare: Trasgressioni alla normativa. Nel caso in cui un cliente o il consumatore finale soffra di una reazione allergica o di un’intolleranza, con il nuovo regolamento la responsabilità ricade sul ristorante, passibile di sanzioni. Le sanzioni vanno dalle 600 alle 18000 euro

 

 

 

 

 

 


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I 14 allergeni che occorre segnalare in base al nuovo regolamento

Il nuovo regolamento sull’informazione alimentare contiene un allegato nel quale sono elencate tutte le sostanze che potrebbero causare allergie o intolleranze alimentari.

Ricorda che è importante segnalare l’eventuale presenza di queste sostanze negli alimenti, anche se sono presenti in quantità trascurabile. Di seguito presentiamo un elenco dei 14 allergeni che tutti gli operatori del settore della ristorazione devono segnalare a decorrere dal 13 dicembre 2014:

 

                 

Cereali contenenti glutine: Grano, segale, orzo, avena, farro, kamut o i loro ceppi ibridati e prodotti derivati.
Sono esclusi gli sciroppo di glucosio a base di grano, incluso il destrosio; le maltodestrine a base di grano; gli sciroppi di glucosio a base di orzo e i cereali utilizzati per la fabbricazione dei distillati alcolici, incluso l’alcol etilico di origine agricola

Crostacei e prodotti a base di crostacei: Tutti i prodotti che possono contenere crostacei anche in tracce.

Uova e prodotti a base di uova: Prodotti che possono contenere uova anche in tracce.

Pesce e prodotti a base di pesce: Ad eccezione della gelatina di pesce utilizzata come supporto per preparati di vitamine o carotenoidi e gelatina o colla di pesce utilizzata come chiarificante nella birra e nel vino.

 

Latte e prodotti a base di latte: In questo punto sono inclusi il lattosio ma non il siero di latte utilizzato per la fabbricazione di distillati alcolici né il lattiolo.

Frutta a guscioVale a dire: mandorle, nocciole, noci, noci di agaciù, noci di pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia o noci del Queensland e i loro prodotti.

Senape e prodotti a base di senape: Tutti i prodotti che contengono senape anche in tracce.

Molluschi e prodotti a base di molluschi: Tutti i prodotti che possono contenere molluschi anche in tracce.

Soia e prodotti a base di soia: Tuttavia non vi è obbligo di segnalare la presenza di olio e grasso di soia raffinato; tocoferoli misti naturali (E306), tocoferolo D-alfa naturale, tocoferolo acetato D-alfa naturale, tocoferolo succinato D-alfa naturale a base di soia; oli vegetali derivati da fitosteroli e fitosteroli esteri a base di soia; o estere di stanolo vegetale prodotto da steroli di olio vegetale a base di soia.
 

Anidride solforosa e solfiti : Solfiti e anidride solforosa in concentrazioni superiori a 10 mg/kg o 10 mg/litro in termini di SO2 totale da calcolarsi per i prodotti così come proposti pronti al consumo o ricostituiti conformemente alle istruzioni dei fabbricanti.

Arachidi e prodotti a base di arachidi: Tutti i prodotti che contengono arachidi o possono contenere anche tracce di arachidi.

 

Sedano e prodotti a base di sedano: Tutti i prodotti che contengono o possono contenenre sedano anche in tracce.

Semi di sesamo e prodotti a base di semi di sesamo: Tutti quei prodotti che contengono o possono contenere sesamo e semi di sesamo anche in tracce.

Lupini e prodotti a base di lupini: Tutti i prodotti che possono contenere lupini anche in tracce.

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